TROVARE IL PROPRIO IKIGAI: LA VIA DELLA FELICITA’ E DELLA REALIZZAZIONE 

Parto da questa parola per una riflessione che nasce dall’osservazione degli stati d’animo, dei pensieri, delle preoccupazioni e sofferenze in molte persone e che emergono durante il mio lavoro. 

Sono sensazioni che conosco bene, che ho attraversato dolorosamente prima di fare un salto di consapevolezza che mi hanno fatto osservare la vita da un altro punto di vista e quindi attirare e scegliere persone ed esperienze più positive per me. Ma cosa significa tutto questo?

Significa osservarti e chiederti in maniera onesta cosa ti fa svegliare alla mattina! E non parlo dei doveri che hai, il lavoro da svolgere, i figli da accudire, la casa da mandare avanti ecc. Parlo di quella scintilla, quel fuoco che brucia dentro di te e che desideri compiere: è quella visione di vita che ami e vorresti conquistare, è quella cosa che vorresti sviluppare in te, è quel progetto a lungo termine a cui vorresti dedicarti completamente.

 

Quando hai uno scopo più grande, più profondo, attingi ad una forza spirituale che ti rende invincibile davanti a tutto. Sai perfettamente che gioia e sofferenza sono transitorie. Sai che dentro di te, per quanto alcune situazioni possano essere difficili, tu troverai sempre la tua forza perché chi ha uno scopo non può cadere senza sapersi rialzarsi immediatamente. Ogni caduta è un trofeo che ti rende più forte e determinato nel tuo obiettivo.

La ragione di esistere non può essere contemplata in cose effimere come svaghi, viaggi, situazioni e persone che ti possono dare piaceri transitori. Certo, questi sono importanti e non sono per nulla da demonizzare, ma da vivere fino in fondo. Però, sotto sotto, nella parte più profonda sai benissimo che non ti daranno la felicità nel lungo periodo. Sai che una volta terminati se ne andrà anche il piacere.

 
 
 

Ma come trovare il nostro scopo? È un percorso di osservazione e ascolto. È una ricerca che passo dopo passo ti allontana dalle cose che non sono in linea con te e ti avvicina a quello che la tua Anima ti chiede. Nessuno ha la soluzione, io di sicuro no! Ma posso spiegarti quali sono stati i punti fondamentali per me da dove, magari, puoi prendere spunto per iniziare o continuare nella tua via.A cosa serve il digiuno intermittente? Viene spesso considerato come una dieta dimagrante ma i suoi benefici vanno ben oltre a questo.

 

Mi sono fatta delle domande a cui ho dato una risposta scrivendo tutto giorno dopo giorno. 

 

La prima domanda fondamentale è: quali sono i miei talenti? In cosa sono brava/o? I talenti sono un dono che dobbiamo esprimere per noi stessi e per il mondo. Non c’è nulla di spirituale nel reprimerli e nel non dargli il giusto spazio. Non c’è nulla di spirituale nel nascondere le nostre capacità perché, se fanno parte di noi, c’ è allora anche un disegno più grande che richiede la nostra presenza. Troppo spesso l’educazione castrante, la religione limitante e modi di pensare tossici ci allontanano dal far risplendere la nostra parte migliore. Ne dobbiamo essere consapevoli e utilizzarli!

La seconda domanda è: se avessi la bacchetta magica che progetto o lavoro vorrei fare che mi facesse sentire completamente a mio agio? Non pensare di rispondere velocemente, medita e rileggi le tue risposte. Ascolta dentro di te cosa ti risuona, cosa ti fa sentire a tuo agio e cosa ti farebbe svegliare con entusiasmo al mattino sapendo che dovrai farla.

La terza domanda è: se mi penso tra 20 anni, cos’è quella cosa che vorrei aver fatto e che mi pentirei di non averci almeno provato? Probabilmente avremmo tantissime cose da scrivere. Cerca di trovare quella che, più di tutte, ti provocherebbe rimpianti e dolori. Per me è stata quella di fare delle mie passioni il mio lavoro. Mi sono immaginata a 60 anni, mi sono immaginata continuare nella vecchia strada e sapevo che sarei stata profondamente infelice. Da lì ho capito che tutte le mie energie dovevano andare in quella direzione. 

 

Così è stato e così ci sono riuscita facendo il primo passo e poi un passo alla volta senza fermarmi.

Non è fortuna, non è neanche questione di bravura. A volte è solo questione di tempo e disciplina. Lavoro su me stessa e cambio le cose che non mi vanno bene con coraggio senza guardarmi indietro. Scelgo cosa è meglio per il mio percorso, non cosa è più conveniente,

Quello che amiamo fare dovrebbe corrispondere a ciò che serve al mondo! Ognuno ha il diritto e il dovere di trovare il proprio scopo. Il mondo ha bisogno di maestria e meraviglia!

Buon viaggio e perché non ripuliamo anche il nostro corpo? Senza farlo diventare un’ossessione, senza incaponirci in pratiche estreme e tossiche, ma semplicemente facendolo diventare parte della nostra routine, del nostro modo di vivere, dell’amore che dobbiamo avere per noi stessi!

🙏

Scrivetemi, fatemi sapere come va e condividiamo le nostre esperienze!

 
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