QUALE DEA STAI INCARNANDO NELLA TUA VITA?
È lontana la cultura in cui la Grande Dea veniva venerata e apprezzata. In quel tempo, nel quale risplendeva il matriarcato, la donna era simbolo di potere in quanto in connessione con la natura e con gli spiriti. Era a lei che ci si affidava per le decisioni più importanti e per la guarigione, fino a quando le cose ad un certo punto sono cambiate. Il culto della Grande Dea fu soffocato in nome del patriarcato, le donne persero quella profonda e unica connessione con la loro capacità di generazione, di abbondanza e armonia.
Oggi quella energia dimora ancora dormiente in ogni donna in attesa del risveglio delle coscienze. Ma questo non vuol dire che ne abbiamo perso la memoria antica, anzi!
Ma tornando ai nostri giorni, c’è un altro punto che ci collega alle antiche dee come spiega benissimo Jean S. Bolen nel suo libro “Le dee dentro la donna”.
Ogni donna vive incarnando l’archetipo di una dea che direziona la sua vita, che ne sia consapevole o no. Quando non lo è essa prende il sopravvento. Le nostre reazioni, i nostri atteggiamenti e il modo di fare diventano l’unica verità che conosciamo, l’unico schema conosciuto, credendo che non ci sia una scelta.
Conoscere le dee ci dà la possibilità di incarnare quella che vogliamo e lavorare affinché una parte di noi stesse si evolva in quella direzione, in modo consapevole. Scelgo chi essere, scelgo l’energia che voglio emettere, scelgo la mia strada!
Direi una prospettiva diversa confronto al lasciarsi trasportare senza direzione!
Per entrare meglio nell’argomento, iniziamo a conoscere l’impronta energetica di queste dee, rimandando al libro citato gli approfondimenti dovuti. Iniziamo a capire quale rappresentiamo in questo momento!
Le prime tre dee sono solitarie, non hanno bisogno di un uomo, la loro attenzione è direzionata più verso se stesse anche quando sono in coppia: Artemide, Atena e Estia
Artemide: è una dea selvaggia, legata alla natura incontaminata, al deserto. Non ha paura di stare da sola, è indipendenti, incurante dell’opinione maschile. Difende le altre donne che reputa sorelle, i bambini e le persone indifese.
Atena: dea saggia, pratica, cerca i risultati. Risolve le questioni quotidiane con fiducia. Al contrario di Artemide, ama la città. È una studiosa soprattutto di matematica, scienze e di tutte le materie dove si apprendono informazioni oggettive.
Estia: è la dea amante del focolaio, tramite la cura della casa, essa cura se stessa. È contemplativa, spirituale, ama la verità. È una persona silenziosa, non invadente, introversa, che dona una sensazione di calma a chi le sta vicino.
Altre tre dee invece incarnano il rapporto con l’altro in diverse forme e si realizzano tramite l’unione. Parliamo di Era, Demetra, Persefone.
Era: è una dea leale e fedele. Supporta il compagno anche nelle sue difficoltà. È la dea del matrimonio, lei desidera essere moglie e si sente incompleta senza un compagno. Il lavoro diventa secondario e anche le amicizie non rivestono un ruolo importante, perché la priorità rimarrà sempre il marito.
Demetra: è l’archetipo della madre, ha bisogno di nutrire le persone vicino a lei; infatti, è molto materna e viene vista come una donna stabile e fidata. Dà senza chiedere nulla in cambio, molto altruista e testarda.
Spesso è attirata da lavori di insegnamento e di aiuto.
Persefone: rappresenta un archetipo di donna ricettiva, aperta e flessibile. A volte questo la porta a conformarsi a quello che l’uomo vuole. È una donna con personalità fanciullesca e con gli uomini rappresenta la donna-bambina.
E poi c’è, al di fuori di tutte le categorie, Afrodite. Dea dell’amore e della bellezza.
Richiama anche sensualità e sessualità. È dotata di grande magnetismo. È l’archetipo che spesso risplende all’inizio della relazione. È la donna con grande energia. Afrodite spesso non è vista di buon occhio nella nostra società proprio per la cultura di cui facciamo parte.
Ognuno di noi incarna principalmente una o più dee che possono cambiare durante la vita ed evolversi, ma dentro di noi abbiamo tutte queste potenti energie e risvegliarle accende la consapevolezza di noi stesse coscientemente.
Le dee dentro la donna” di Jean s. Bolen
“offre un bel punto di inizio. In questo libro ogni dea è descritta in maniera dettagliata e precisa offrendo diversi spunti per capire a quale siamo più vicini.