DIGIUNO INTERMITTENTE
Capiamo cos’è, benefici e controindicazioni e come ci può concretamente aiutare!
Fondamentalmente consiste nell’ astenersi dal mangiare per alcune ore basandosi su diverse tipologie di programma.
Quelli più famosi e utilizzati e che, come naturopata, ritengo siano anche i più fattibili, sono i programmi chiamati 12:12 e 16:8.
Nel 12:12 i pasti devono essere consumati in un periodo di tempo di 12 ore, mentre nelle successive 12 ore non è ammesso consumare nessun tipo di cibo solido, sono comunque concesse tisane e acqua. Facendo combaciare le ore di digiuno con quelle del sonno, questa è una dieta che può essere eseguita per un periodo di tempo prolungato e che personalmente cerco di seguire tutti i giorni dal lunedì al venerdì.
Lo stesso vale per il programma 16:8 nel quale si consumeranno i pasti entro le 8 ore e si terrà il corpo in riposo per le successive 18. Non va mantenuta per più di cinque giorni consecutivi, in alternativa potete scegliere un giorno della settimana da dedicare a questa pratica come forma di pulizia.
Ne esistono altri più complessi che io sconsiglio per chi si approccia per la prima volta e senza un parere medico!
Durante la pratica, il cibo consumato deve essere di qualità, biologico, di stagione, evitando fritti, grassi, alcol e zuccheri.
A cosa serve il digiuno intermittente? Viene spesso considerato come una dieta dimagrante ma i suoi benefici vanno ben oltre a questo.
La possiamo considerare una vera e propria pulizia del corpo, infatti:
aiuta la rigenerazione cellulare tramite la stimolazione dell’ormone HGH e l’autofagia delle cellule. Cosa vuol dire? Significa che le cellule distruggono le proprie parti danneggiate o sostanze estranee creando una vescicola attorno ad esse che successivamente saranno scisse da enzimi in un complesso processo interno. Senza entrare in modo troppo specifico nei meccanismi biologici, pensate che è come se la cellula “mangiasse” quello che non le serve più, garantendo così la qualità e il benessere della cellula stessa e la pulizia di tutto il corpo. Questo processo avviene in assenza di amminoacidi, quindi in carenza alimentare. In caso contrario l’autofagia è inibita;
riduce gli stati infiammatori e aumenta la resistenza del sistema immunitario. Quindi abbiamo un minore rischio di incorrere in malattie degenerative che stanno affliggendo la nostra epoca;
aiuta a ridurre l’invecchiamento cellulare. L’eccessivo consumo di cibo porta il corpo a lavorare molto per digerirlo creando radicali liberi. Ridurre il cibo vuol dire anche ridurre questi effetti malevoli.
Chi dovrebbe evitare il digiuno intermittente? Donne incinta, bambini, persone con disturbi alimentari, persone che assumono farmaci e in tutti i casi dove esiste una patologia in corso.
Siamo abituati ad una società dove prevale l’abbondanza. Se non ci alziamo con la sensazione di avere “la pancia piena” ci sembra di non aver mangiato.
La nostra alimentazione è ricca di calorie, grassi, sale, zuccheri che nuocciono gravemente alla salute un giorno alla volta senza che ce ne accorgiamo. E la mancanza di attività fisica aggrava la situazione! I bambini sono riempiti di merendine chimiche, stanno diventando sempre più obesi e tutto questo ci sembra normale.
La responsabilità della nostra salute è innanzitutto nostra, siamo noi che prima di tutti dobbiamo prenderci cura di noi stessi partendo dall’interno. Ci sembra ovvio e scontato (almeno per la maggior parte delle persone) pulire la casa, vestirci in un certo modo, farci una doccia…