ALIMENTAZIONE OLISTICA: AFFRONTARE LA CENA IN MODO SANO E APPAGANTE
Ormai è opinione comune ed è riconosciuto che la cena dovrebbe essere costituita da un pasto leggero, meglio se proteine e verdure con pochi carboidrati o addirittura nessuno. Ma è davvero fattibile seguire questo stile alimentare nella vita di tutti i giorni? Se ci pensi la cena è, per la maggior parte delle persone, il pasto che è possibile consumare in tranquillità, magari in compagnia della famiglia o di se stessi, durante il quale le tensioni si allentano e ci si stacca dalla giornata appena trascorsa freneticamente tra lavoro e impegni.
Non per tutti l’idea di affrontare un pasto rigido nella componente dei macronutrienti può essere sostenibile, ossia portato avanti nel tempo in modo felice e tranquillo affinché si instauri come stile di vita. Mangiare non consiste solo nell’atto di nutrirsi ma comprende anche la parte emotiva più profonda di noi stessi. Il significato che si dà al cibo e la gratificazione che se ne riceve sono importanti tanto quanto il bilanciamento dei macronutrienti. Pertanto, a meno che per te una cena a base di proteine e verdura ti soddisfi pienamente e non senta la necessità successivamente di compensare con altro, è necessario trovare l’equilibrio che ti permetta di soddisfare le esigenze nutrizionali con quelle emotive collegate alla scelta degli alimenti.
In una visione olistica non è possibile dare delle indicazioni valide per tutti perché ognuno è diverso e avrà delle preferenze alimentari diverse da altri. Dobbiamo entrare all’interno di una visione più ampia e ascoltare cosa va bene per noi tenendo sempre conto comunque della componente nutrizionale.
È necessario capire che la troppa rigidità a volte non è efficace come la troppa indulgenza.
Allora passiamo all’atto pratico! Come puoi trasformare la cena in un momento piacevole, sano, gratificante senza cedere poi a spuntini extra?
Il primo consiglio è quello di non pensare ad una cena troppo leggera e ristretta. È vero che dovrebbe essere il pasto meno abbondante della giornata ma se questo ti porta poi a cedere con gli extra non è assolutamente utile. Non esagerare con le quantità ma cerca di fare un pasto sufficientemente abbondante che ti permetta di sentirti sazio. Come già detto, non significa eccedere ma capire cosa per te può essere giusto in temini di quantità
La seconda regola è quella di concedersi un alimento che ci gratifichi. Ad esempio, se per te la pasta è un cibo che ti mette buon umore puoi mangiarla anche di sera, nella giusta quantità e magari semi integrale o integrale. Se invece è la carne, cerca di scegliere quella bianca. Trova quindi un compromesso che ti soddisfi per far si che la cena sia un momento di rilassamento e di gioia.
Se anche questo non ti aiuta, bevi tisane o mangia un frutto (la mela è l’ideale) in modo da percepire il senso di pienezza che ti consenta di evitare di sfogarti in cibi poco salutari.
Non ci sono regole magiche, esiste il buon senso e il saper mediare osservando quello che si sceglie di mangiare e chiedendosi quali effetti avrà la nostra scelta su di noi, uscendo dalla visione ristretta della gratificazione momentanea.