COSE CHE HO CAPITO IN THAILANDIA CHE TI POTREBBERO ESSERE UTILI
Un viaggio in Thailandia non si scorda mai, vuoi anche solo per la temperatura calda e l’afa insopportabile che ricorderò tutta la vita, vuoi per la fatica di girare senza troppi comfort, ma sicuramente è una terra che rimane nel cuore.
E non solo per i meravigliosi templi davanti ai quali, a volte, mi sono ritrovata letteralmente a commuovermi per l’energia potentissima o per la natura fatta di foreste e spiagge dalla bellezza disarmante, ma anche e soprattutto per la sincronicità degli eventi e i talenti che è riuscita a risvegliarmi. Ho intuito e capito delle cose che percepisco profondamente aver espanso la mia consapevolezza ad un livello superiore e che sono qui a condividere con voi!
L’energia, i corpi sottili, i chakra esistono eccome! Non che io avessi dubbi di questo ma è stata una conferma ancora più forte palesata oggettivamente con un incontro magico e inaspettato. Ti racconto questa mia esperienza.
L’isola di Ko Tao è meravigliosa, forse il mare più bello che io abbia visto! Immagina questa spiaggia fatta di sabbia bianca, un mare che regala una vista stupenda con diverse gradazioni di blu. So che ho davvero ringraziato il cielo per essere lì in quel preciso momento. Mi sentivo completamente in pace e anche i pensieri riguardanti eventi spiacevoli che avevo vissuto mesi prima, li percepivo estranei a me, proprio come quelle nuvole bianche che si guardano passare nel cielo di cui vi racconto spesso nelle meditazioni.
Mi ricordo la sensazione di completa fiducia nella vita. Con questo mood camminavo vicino alla spiaggia, in una via fatta di ristorantini, negozietti di prodotti tipici locali, tatuatori e massaggiatori che in Thailandia non mancano mai! Io e le persone che erano con me, notiamo un negozio particolare di pietre gestito da un indiano. Mi ha subito attirato e sono entrata senza nessuna esitazione. Parlo con l’indiano che gestiva l’attività e mi racconta che lui “legge” i chakra delle persone aiutandole a riequilibrarsi, l’ho voluto subito provare!
Un po' perché mi piace a volte essere “l’allieva”, un po' perché percepivo che qualche messaggio nell’aria doveva essere canalizzato. Pur sapendo tante cose, pur sapendo che tutto avviene prima a livello energetico e che i nostri corpi sottili raccontano come stiamo, sono rimasta letteralmente sbalordita dalla sua descrizione della mia condizione energetica. Quella esperienza non è stata solo “ascoltare qualcosa” ma percepire come tutto, prima di manifestarsi, sia nell’etere. La sensitività di questo indiano ha permesso di canalizzarle e farmi arrivare un messaggio che dovevo avere in qualche modo.
Mi ha raccontato dei miei punti di forza e dei miei punti di debolezza con una precisione disarmante e io in quel momento mi sono ritrovata a pensare a quanto sia tangibile e vera l’energia attorno a noi, di quanto si può fare lavorando su di essa! Mi ha dato poi in mano due pietre chiedendomi di percepire quale “sentivo” più forte… la mia mano sinistra ha cominciato a diventare caldissima, la sensazione era forte, di potere! E qui una rivelazione importantissima per me… sono pronta per conoscere i cristalli.
Dovete sapere che ogni tecnica o elemento che si usa per il riequilibrio energetico ha la sua vibrazione e non c’è nulla che funzioni a priori o più funzionale dell’altro, dipende tutto dallo stato vibrazionale del momento e dell’operatore. La stessa tecnica può avere effetti diversi utilizzata da persone diverse.
Alla fine, l’indiano mi ha dato delle regole per riequilibrare la mia energia, regole un po' strambe per alcuni, come ad esempio non vestirmi in blu per tre mesi… le altre non le racconto ora per scaramanzia. Ringrazio chi ha portato questa persona sulla mia strada!
Cosa ho imparato ancora dalla Thailandia?
Ho imparato a rispettare i miei ritmi anche nel gruppo. Ho viaggiato con persone che fino ad un giorno prima erano a me sconosciute, diventate poi amiche durante il viaggio. Non ho mai avuto paura di questo, perché so benissimo che le persone che incontri sono il tuo specchio e per cui c’è sempre qualcosa da imparare su sé stessi tramite gli altri. Non è questione di “fortuna” trovare le persone giuste, è una questione di vibrazione. Saper essere nel gruppo rispettando i propri tempi è stata una grande conquista nata da una stabilità interiore e dal sapere e conoscere cosa mi fa bene e cosa mi fa male.
Questo vuol dire non imporre la propria volontà agli altri ma anche di non permettere che ti venga imposto qualcosa troppo lontano da te; significa imparare ad apprezzare anche quelle esperienze di viaggio di cui faresti a meno ma che sei costretto a fare ricercando un benessere che parte dal modo in cui decidi di vivere un’esperienza e non solo dall’esperienza stessa. Pensate a come saremo vittime e in balia degli eventi esterni se facessimo dipendere la nostra felicità solo da ciò che ci capita!
Questo equilibrio è stato magico, questo equilibrio che ho percepito ho capito essere il risultato di tutti i lavori che ho fatto con sciamani, guaritori e psicoterapeuti.
C’è un’ultima cosa che ti racconto della Thailandia, anche se come immaginerai se ne potrebbe parlare all’infinito!
Dai thailandesi ho imparato il potere della gentilezza e del sorriso. Certo, sembra scontato, ma quando vedi che chi non ha niente ha tutto, quando senti la leggerezza della vita anche in mezzo alla confusione, percepisci di quanto sia tutto in nostro potere. In occidente siamo abituati a far dipendere il nostro umore da ciò che ci capita, come ti raccontavo prima. Se c’è il sole sono di buon umore, se c’è pioggia allora sono di cattivo umore. È un vincolo importante che diamo alla nostra vita e che ne uccide la felicità. Questo non significa negare le emozioni negative ma molte situazioni e condizioni di vita possono essere alleggerite uccidendo il lamento, uccidendo la perenne autocritica, uccidendo il pessimismo gratuito.