L’ILLUSIONE DELLA MORTE
Anche moltissime persone “comuni” hanno esperienze dirette con il mondo sottile, questo fenomeno sta aumentando sempre di più per il cambio energetico che sta attraversando la terra e noi, come parte del tutto, insieme a lei.
Questo articolo non vuole darvi la verità assoluta, perché la questione è molto complessa, ma voglio basarmi sui miei studi e sulle mie esperienze dirette che ho avuto la fortuna di vivere e che mi hanno permesso di mettere insieme tanti tasselli di questo enorme puzzle.
Esiste la reincarnazione? La maggior parte delle antiche civiltà credevano che le anime attraversassero diverse vite per fare esperienza. Anche se ci siamo allontanati da questo concetto per via di religioni che hanno imposto i loro dogmi, la reincarnazione rimane il punto fondamentale delle anime che utilizzano la Terra (e anche altri pianeti) per imparare.
Le anime hanno bisogno di esperienze tangibili per conoscere l’amore, l’amicizia, l’odio, la rabbia e tutte le emozioni che sono sperimentabili solo sulla terra. Ecco che ogni anima decide le condizioni con cui vivere la propria esperienza: sceglie i genitori, il paese, la data di nascita e quali prove dovrà affrontare. Esiste un accordo tra anime che le farà incontrare per vivere tali esperienze.
Nel momento del parto l’anima si incarna definitivamente nel corpo e inizia il suo viaggio.
Non è possibile ricordare qual è la lezione che si vuole imparare altrimenti sarebbe troppo semplice e, sapendo già tutto prima, non ci sarebbero le condizioni necessarie per vivere la vita tramite le proprie scelte e curiosità. Infatti, la legge dell’oblio obbliga l’anima a dimenticarsi il suo patto d’origine! Scendiamo sulla terra sapendo già cosa dovremo vivere ma non ci è dato saperlo consciamente. Questo è importante perché crea consapevolezza e insegnamento attraverso le nostre scelte e apprendimenti. Ad esempio, un’anima decide che è giusto per lei imparare cosa vuol dire amarsi davvero perché magari in vite passate ha dedicato l’esistenza solo agli atri dimenticandosi di se stessa. Ecco che sceglierà tutte le condizioni necessarie affinché abbia la possibilità di impararlo. Ma attenzione… sceglierà le condizioni ma non è detto che ci riesca infatti a volte c’è bisogno di più incarnazioni per assimilare un certo insegnamento.
Durante la vita non dobbiamo fare tutto da soli. Infatti, ad ogni anima è assegnata una guida che l’aiuta nel portare avanti la sua missione. A volte ci manda dei messaggi, a volte ci sussurra, a volte comunica con noi tramite le intuizioni che abbiamo. È importante saperlo perché troppe volte la nostra razionalità non ci permette di percepire e di avere fiducia in quella voce interiore che è, appunto, la nostra guida. Il silenzio, la meditazione, tempo per se stessi sono necessari per accogliere tali messaggi.
Cosa avviene alla morte?
Si abbandona il corpo fisico, l’involucro che ha permesso alla nostra anima di essere qui. L’anima è legata al corpo tramite un filo d’argento che si spezza nel momento in cui è tempo di andare. Anche questo momento generalmente è deciso prima di incarnarsi ma può essere velocizzato da uno stile di vita scorretto… cattiva alimentazione, fumo, alcool ecc. rovinano il corpo. In questo caso, l’anima potrebbe decidere di andarsene via prima se il suo involucro non funziona più come dovrebbe e per cui non le è più utile per la sua missione. Questo è importante perché non dobbiamo assolutamente pensare che allora sia lecito fare tutto ciò che si vuole perché tanto la nostra morte è già predestinata. Non è così. Ma soprattutto, alla morte, non lasceremo automaticamente i dolori della terra. C’è un tempo, subito dopo il passaggio, nel quale si dice che le anime sentono ancora le emozioni terrene. In base al loro stato di consapevolezza e a quello che hanno vissuto saranno accolte da maestri più evoluti affinché rivedano la propria vita e si preparino alla prossima. Ogni anima deve lavorare su se stessa per evolversi anche nel mondo più sottile, quindi più risolviamo i nostri traumi nella materia e più sarà facile nel spirituale fare tale passaggio.
Il primo periodo in cui l’anima è nell’aldilà è importantissimo perché sta affrontando il passaggio dalla vita a quella che definiamo “morte”. Molto spesso le anime fanno fatica a farlo perché vengono richiamate dal dolore delle persone che rimangono e che soffrono. È importante capire che ovviamente la sofferenza non può essere evitata, anche questo è un insegnamento per le anime che restano, ma dobbiamo imparare a lasciare andare, a lasciare che facciano il loro percorso nei piani superiori. Per non parlare della cosa peggiore che si possa fare... affidarsi a medium per comunicare con i nostri morti. Essi non hanno il potere di tornare se non con determinati permessi e accordi, ad esempio se c’è qualcosa in sospeso prima di prendere definitivamente la strada della luce.
Ci sono anime poi, che non si accorgono di essere morte, o sono così legati alla materialità che non riescono ad elevarsi. Ma questi sono casi particolari.
Mi auguro, con questo breve articolo, di aver risposto ad alcune domande. Non sono una medium ma le esperienze e le percezioni che ho avuto avvalorano decisamente tutto questo.
È importante sapere che c’è sempre un piano divino per noi e anche se stiamo vivendo una situazione difficile, sappi che fa sempre parte di un progetto più grande che capiremo solo alla fine.
Spero che questo articolo ti abbia aiutato a comprendere meglio come affrontare con consapevolezza la vita. Questo è l’atto più spirituale che tu possa fare.